Il prezzo in aumento delle traduzioni a basso costo

Non è raro trovare errori di traduzione nel mondo degli affari, ma sono in molti a sottovalutarne il prezzo. L’immagine che fornite dipende da come vi esprimete e lo stesso vale per la reputazione della vostra azienda. Una volta commesso un errore, non è sempre facile correre ai ripari. Un servizio di traduzione e di revisione professionale è fondamentale per tutte le aziende, poiché anche gli errori più minuscoli possono avere conseguenze finanziarie e legali disastrose.


Sono molte le aziende ad affidarsi a maestranze variegate, con personale proveniente da paesi diversi. Quando si presentano esigenze di traduzione, spesso le aziende si sentono in dovere di affidarsi alle proprie risorse interne, poiché si ritiene che in tale modo sia più facile e meno dispendioso.


Purtroppo, la conoscenza di due lingue non presuppone la capacità di saper tradurre contenuti complessi e spesso di importanza critica per l’azienda. La traduzione è un talento molto particolare che i professionisti perfezionano in anni di duro lavoro. Spesso una traduzione letterale è fuori luogo, poiché per rendere correttamente fruibile una traduzione in un paese e una cultura diversi è necessario tenere conto di alcune convenzioni linguistiche e culturali. Bisogna assicurarsi di aver trasmesso accuratamente il significato del messaggio ai propri mercati di riferimento.


Il vero valore di una traduzione o una revisione di ottima qualità diventa più evidente quando le cose vanno storte.


Di seguito trovate i 10 esempi che per noi meglio rappresentano errori di traduzione commessi in giro per il mondo e che sono stati pagati a caro prezzo:


  1. HSBC Non fate nulla – Quando “Assume Nothing” (Non diamo nulla per scontato), lo slogan di HSBC, fu erroneamente tradotto in vari paesi con “Non facciamo nulla”, la banca fu costretta a lanciare una campagna di rebranding dal costo di 10 milioni di dollari per riparare al danno commesso (fonte: http://www.businessnewsdaily.com/5241-international-marketing-fails.html).

  1. Mosè, l’incarnazione del Demonio – Quando San Girolamo (il patrono dei traduttori) tradusse l’Antico Testamento dall’ebreo al latino, confuse la parola “karan” con “keren”, tanto che la “radiosità” presente sulla testa di Mosè fu tradotta erroneamente con “corna”. A causa di questo errore, nei secoli successivi Mosè fu ritratto in dipinti e sculture con vere e proprie corna e da lì nacque inoltre lo stereotipo offensivo degli ebrei con le corna (fonte: http://taylormarshall.com/2013/08/the-horns-of-moses-defending-michelangelos-horned-moses.html).

  1. Fuori sede – Quando le autorità di Swansea si rivolsero a un traduttore per ottenere la traduzione in gallese di un segnale stradale, credettero che la risposta ricevuta fosse ciò di cui avevano bisogno. Purtroppo, nell’e-mail di risposta automatica era presente la seguente frase in gallese: “Al momento sono fuori sede. Si prega di inviarmi eventuali traduzioni”. Di conseguenza, fu proprio quello il messaggio a essere riportato, sotto la versione in inglese, su un segnale di divieto d’accesso a una strada nelle vicinanze di un supermercato (fonte: http://news.bbc.co.uk/1/hi/7702913.stm).

  1. Muggito o vagito? – “Got Milk” (Avete del latte), il famoso slogan di The American Dairy Association, fu tradotto erroneamente in Messico con “Stai allattando?”. Che dite, offensivo? Certo! (fonte: http://www.sfgate.com/business/article/Lost-in-the-translation-Milk-board-does-without-2884230.php)

  1. Ammazza che pollo! – “Perdue Chicken”, azienda di pollame americana, è stata tra le prime a convertire il pollo da semplice bene di consumo a vero e proprio marchio. Il loro slogan, originale e accattivante, che in inglese recitava “It takes a tough man to make a tender chicken” (Per polli dalle carni tenere servono uomini duri) fu reso erroneamente in spagnolo con “Per eccitare i polli servono uomini duri”. Come potete immaginare, non è esattamente la stessa cosa! (fonte: http://spanish.about.com/cs/culture/a/chevy_nova_2.htm)

  1. Una ricetta disastrosa – In seguito a errori nella traduzione in spagnolo dei latti formulati per l’infanzia di marca Mead Johnson Nutritionals, un’azienda dell’Indiana, fu necessario ritirare dal commercio 4,6 milioni di confezioni del prodotto. Stando alla US Food and Drug Administration, infatti, una preparazione del prodotto come da indicazioni avrebbe potenzialmente causato insufficienza renale, palpitazioni cardiache e persino la morte. Le accuse di responsabilità mosse all’azienda sarebbero state colossali. (fonte: http://www.dotcommatranslations.co.uk/costly-mistakes-when-translations-go-wrong/)

  1. Un dentifricio tutto pepe – In Francia, Colgate provò a lanciare un nuovo dentifricio chiamato “Cue”. Non potevano certo immaginarsi che “Cue” in realtà fosse il nome di una malfamata rivista porno! (fonte: http://terminalveracity.wordpress.com/category/marketing/)
  2. Quando le verdure fanno paura – Di per sé, incoraggiare i più piccoli a mangiare le verdure non è un compito semplice. L’azienda Jolly Green Giant l’ha imparato a proprie spese quando ha scoperto che il nome del marchio (in italiano “gigante verde e allegro”) era stato tradotto in arabo per il mercato dell’Arabia Saudita con “orco verde e minaccioso”. (fonte: http://www.shackletonpr.co.uk/news/2013/10/15-advertising-slogans-that-didnt-translate-well/)

    1. Cancelleria che migliora la fertilità – Dopo che in passato gli articoli di cancelleria forniti da Parker Pens si erano rivelati difettosi e presentavano perdite, la loro campagna di marketing, incentrata sullo slogan “It won’t leak in your pocket and embarrass you” (non perde in tasca e non vi mette in imbarazzo) fu un vero e proprio lampo di genio. Purtroppo, però, la stessa campagna non ebbe successo in Messico, dove in spagnolo tradussero erroneamente “embarrass” (imbarazzare) con “embarazar” (mettere incinta). Di conseguenza, lo slogan fatto circolare in Messico fu “non perde in tasca e non vi mette incinta”. (fonte: http://spanish.about.com/cs/culture/a/chevy_nova_2.htm)


     


    1. Il prezzo di una parola – Quando “intoxicado” (intossicato) fu erroneamente interpretato come “intoxicated” (drogato), Willie Ramirez, un diciottenne spagnolo ricoverato in Florida, ricevette cure per un’overdose di stupefacenti e non per un’intossicazione alimentare. Dato che Willie in realtà soffriva di emorragia intracerebrale, il trattamento per l’overdose lo rese tetraplegico. Il ragazzo ricevette 71 milioni di dollari in compensazione per negligenza professionale. (fonte: http://briansteel.wordpress.com/2009/11/04/mistranslation-and-misinterpretation-12-medical-legal-consequences/)


 


 


Questi esempi sottolineano quanto sia importante affidare le traduzioni ai professionisti.


 


Sebbene a prima vista le traduzioni fai da te o quelle eseguite da amici/colleghi permettano di risparmiare, a lungo termine potrebbero comportare un prezzo molto elevato. La qualità non ha un prezzo elevato, ma le correzioni sì. Siete sicuri di aver messo le vostre esigenze di traduzione in buone mani?


 


 


Condividi questa storia

Sign up to our newsletter

Sign up